mercoledì 15 giugno 2016

Presentazione: “I D’Annunzio origini e storia” di Fernando Bellafante (Edizioni Menabò)

MARCHE E ABRUZZO NEL NOME DEI D’ANNUNZIO

Presentazione del libro “I D’Annunzio origini e storia”
di Fernando Bellafante - Edizioni Menabò
18 giugno ore 17,30 Sala Consiliare del Comune di Pescara





Una ricostruzione storica delle antiche famiglie di Pescara non può prescindere da quella dei d’Annunzio, sia per l’importanza di uno dei più grandi poeti del Novecento, sia perché i suoi componenti sono stati tra i principali protagonisti  della vita sociale e civile della città. Non è forse a tutti noto, però, che la famiglia d’Annunzio non è originaria di Pescara ma nasce nelle Marche grazie a Giuseppe Nunzi da Campofilone che si stabilì nel 1740 nella città adriatica e diede origine al cognome d’Annunzio e alla sua genealogia.
“I D’Annunzio origini e storia” del genealogista Fernando Bellafante è, quindi, un lavoro di ricerca inedito, pubblicato dalle edizioni Menabò e saràpresentato sabato 18 giugno alle ore 17,30 a Pescara nella Sala consiliare del Comune. All’incontro, moderato dal giornalista Franco Farias, interverranno: Marco Alessandrini (Sindaco di Pescara), Andrea Lombardinilo e Raffaele Colapietra.
“Di questa remotissima stirpe e di questi avi” come scrive Giordano Bruno Guerri nella prefazione al volume, è stata ricostruita la loro origine sin dal 1500 tracciando i profili dei paesi nel territorio marchigiano quali Poggio Canosa, Montefiore, Fermo e Campofilone  degli antenati del suddetto Giuseppe Nunzi.
A Pescara i D’Annunzio grazie al commercio e ad intelligenti investimenti diventarono una delle famiglie più impegnate dal punto di vista economico, amministrativo e politico: Antonio d’Annunzio, Vincenzo d’Annunzio, Erminio d’Annunzio furono tra i maggiori protagonisti della città e su di essi l’autore concentra maggiormente il proprio lavoro di ricerca, approfondendo anche gli aspetti relativi ai rapporti economici commerciali da loro sviluppati: “Antonio dedicò tutta la vita al commercio, affiancando l’esperto fratello Giovanni, più grande di venti anni, nella gestione dell’attività commerciale. Quando Giovanni morì nel 1829, Antonio rilevò l’impresa familiare che il fratello, diversi anni prima a sua volta, aveva rilevato dall’ormai anziano genitore Francesco. Il talento economico di Antonio era notevole: investiva capitali anche nelle attività in compartecipazione”; in particolare di Teofilo e Francesco Rapagnetta-d’Annunzio (il padre di Gabriele) si racconta la loro azione politica nel periodo in cui furono a capo dell’amministrazione comunale. Entrambi, infatti, furono protagonisti dello sviluppo urbano ed economico di Pescara caratterizzato dal ripianamento dei debiti derivanti in gran parte dall’acquisizione dell’abolito fortilizio, dall’espansione urbanistica e dalla realizzazione del ponte metallico e della stazione ferroviaria di Pescara: "Nel 1887 Teofilo d’Annunzio rivestiva la carica di consigliere provinciale e componente della Deputazione Provinciale di Chieti. Durante la legislatura Teofilo si diede da fare per la costruzione di un ponte sul fiume Pescara che congiungesse Pescara e Castellamare Adriatico. Le due sponde erano sempre state collegate da un ponte di barche galleggianti, unite l’una all’altra[...]La costruzione del ponte metallico fu considerata una delle opere più imponenti e avveniristiche del tempo e rappresentò il fiore all’occhiello dell’amministrazione provinciale di Chieti, nonché un fattore importante per la crescita economica di Pescara e Castellamare Adriatico. Il percorso fu lungo e non privo di difficoltà che vennero superate grazie al contributo di molte persone tra le quali Teofilo che fece valere nelle opportune sedi anche le ragioni futuristiche dell’opera innovativa".

Il capitolo 
 “Un pescarese di nome Gabriele d’Annunzio” e quello conclusivo “I successi di Gabriele d’Annunzio nella sua terra” sono dedicati al celebre poeta, giornalista, scrittore, drammaturgo, politico e militare del quale si raccontano la giovinezza con il primo matrimonio, il suo intenso rapporto con la madre Luisa e gli amici abruzzesi e in particolare i due avvenimenti che caratterizzarono la presenza di Gabriele nella sua terra: la candidatura a deputato del Parlamento Italiano nel 1897 e la rappresentazione della figlia di Iorio a Chieti il 23 e 24 giugno 1904.


D'Abruzzo Edizioni Menabò srl
via Roma 88 Ortona CH
085 9062001

Nessun commento: