mercoledì 10 dicembre 2014

Campli, 13 Dicembre presentazione ufficiale del libro Le Madonne di Terracotta di Nocella di Nicolino Farina

Riscoprire una scuola abruzzese di scultori figuli,oramai scomparsa dalla memoria collettiva, è un'operazione culturale che qualifica il territorio.
Liberare dal manto dell'oblio e restituire alla storia uno straordinario fenomeno di arte popolare è quanto emerge per primo sfogliando le pagine di "Le Madonne in terracotta di Nocella – La scuola di scultura figula tra arte e devozione popolare", il libro di Nicolino Farina edito da Artemia Edizioni di Mosciano S. Angelo.
L'autore, infatti, scrive: «L’idea di dedicare un libro alle statue votive in terracotta della scuola di Nocella è nata per far conoscere gli aspetti meno appariscenti e troppo spesso a torto ignorati, di un filone artistico dei “vasai” camplesi. Una tradizione artigianale figula che,con la produzione statuaria, è assurta a scuola artistica contribuendo a qualificare la valenza culturale e storica dell’intero territorio aprutino.Realizzare un censimento e una mappatura delle statue, veri capolavori di arte popolare dei maestri artigiani nocellesi, è già di per sé una ricerca utile a scoprire una scuola d’arte per troppo tempo ignorata in ambito culturale e sconosciuta agli stessi camplesi».
Fin dal medioevo Nocella sviluppa un’importante produzione di terracotta, realizzando soprattutto rinomate stoviglie, fregi,decori e bassorilievi di utilizzo architettonico. Ma è solo con l’avvento della scuola, avviata dallo scultore Silvestro dell’Aquila, che a Nocella, tra la fine del XV e la prima metà del XVIII secolo, si comincia a sviluppare una produzione statuaria in terracotta. Numerose sono le statue che si possono contare nel circondario di Campli, ma anche tra i comuni di Teramo, Castelli,Civitella, Colledara, Controguerra, Corropoli, Crognaleto, Nereto, Rocca SantaMaria, Torano Nuovo, Tortoreto, Tossicia e Valle Castellana. La produzione artistica nocellese costituisce un raro esempio di artigianato pregiatissimo,realizzato con terra, acqua, fuoco, elevata tecnologia, ma soprattutto cong rande maestria artistica e creatività.
La pubblicazione, individuando e catalogando tutte le statue attribuibili alla scuola di Nocella e ponendo particolare attenzione allo studio della tecnica realizzativa e del senso artistico, contribuisce a restituire alla collettività un importante tassello di storia teramana e abruzzese.
Patrocinato del Vescovo di Teramo e Atri e dall'Istituto Abruzzese di Ricerche Storiche di Teramo, il libro ripercorre l’intero excursus dell’antica scuola figula del borgo camplese, approfondendo un argomento finora trattato solo marginalmente e nella realtà del tutto inedito, contribuendo a impreziosire il patrimonio ecclesiale della Diocesi, restituendo così alla teramanità, alla Regione e all'Italia uno spaccato d’arte abruzzese che testimonia una grande devozione popolare.
Col patrocinio del Comune di Campli e del Circolo "Il Melatino", il libro sarà presentato a Nocella di Campli, sabato 13 dicembre 2014, presso la chiesa di Santa Maria del Carmelo, alle ore 18,00.
Saranno Presenti:
Leandro Di Donato – Istituto Abruzzese di Ricerche Storiche
Pietro Quaresimale – Sindaco di Campli
Don Adamo Varanesi – parroco della Cattedrale Santa Maia in Platea
Luigi Pucci – Presidente Circolo "Il Melatino"
Luisa Ferretti – esperta in comunicazione
Nicolino Farina – autore della pubblicazione

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