lunedì 21 luglio 2014

Presentazione: LA CASE CHE NEN ZE CHIUDE di Vito Moretti (Lanciano, Mercoledì 23 luglio 2014 - ore 19:00)

Mercoledì 23 luglio 2014 alle ore 19:00

presso la "Gioielleria Seccia"
C.so Vittorio Emanuele, 91 - ORTONA (Ch)


Vito Moretti presenta il suo nuovo libro di poesie dialettali

LA CASE CHE NEN ZE CHIUDE

(Edizioni Tabula fati)


Moderatore Rolando D'Alonzo

Parteciperà l'editore Marco Solfanelli



Ascom - Abruzzo continua con successo il ciclo “Poesia e Impresa”, il mercoledì 23 luglio a Ortona, presso “La gioielleria Seccia”, attività storica dal 1910 (Serietà, Eleganza e Raffinatezza: un leitmotiv che dura da più di 100 anni), con la presentazione del libro “La case che nen ze chiude” (Tabula Fati) del prof. Vito Moretti.
Presentiamo le nostre imprese sul territorio e i migliori autori abruzzesi e continueremo avanzando i confini con autori e artisti nazionali e internazionali. La crescita economica sembra un processo travagliato, ma il vantaggio che abbiamo è la tradizione, la cultura. Questi incontri di Poesia e Impresa stanno diventando un vero piano attivo, programma di formazione, laboratori di comunicazione. La grande novità è la dualità: bellezza interna e esterna. La strategia Ascom Abruzzo è la internazionalizzazione di arti e di impresa e di evidenziare che tutto parte dal contenuto; cuore, qualità, partecipazione.





Scheda del libro

     L’uso del dialetto, in questo volume arca di Vito Moretti, mira ad agevolare il riconoscimento della realtà e la sua restituzione agli spazi più intimi, nei quali il tempo e le ragioni individuali si fanno vita, esistenza quotidiana, itinerario da percorrere in solitudine o con quanti si abbia d’intorno.
     L’orizzonte di riferimento è quello della piccola comunità di San Vito Chietino, con la sua parlata e con le sue risorse espressive, ma il poeta allarga via via il suo sguardo fino a declinare sulla pagina gli interrogativi, le inquietudini, gli snodi culturali e morali che sono della sua stessa età e della sua complessa generazione, sicché i testi si propongono anche come una arguta e profonda testimonianza della coscienza contemporanea, della quale Moretti sa cogliere illusioni e disincanti, speranze e sconfitte.
     Si tratta, dunque, di una poesia che, pur sollecita ai rigori della registrazione filologica, vuole essere anzitutto una ricerca di identità, un percorso nell’esperienza concreta del vissuto e, in qualche modo, un aprire e chiudere conti di una soggettività o, insomma, di un animo critico che — di fronte alle tante parvenze e lusinghe della realtà — cerca di scioglierne i drammi e di comprenderne le ragioni, ma con il proposito di assecondare soprattutto ed esclusivamente un’appassionata inclinazione creativa, propria di chi riserva a sé il solo esercizio di poeta e ad altri le più congrue pertinenze etno-culturali e glottologiche.
     L’avventura di Vito Moretti, quindi, per queste sue estensioni di originalità e di pregnanza lirica, può dirsi davvero unica ed esemplare e può certamente annoverarsi fra le migliori vicende letterarie di questi ultimi decenni.



Vito Moretti
LA CASE CHE NEN ZE CHIUDE
Presentazione di Giorgio Bàrberi Squarotti
Premessa di Giovanni Tesio 
Edizioni Tabula fati
[ISBN-978-88-7475-337-6]
Pagg. 344 - € 22,00

http://www.edizionitabulafati.it/lacasechenenzechiude.htm


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