venerdì 27 dicembre 2013

“Quando un fiume muore”: il libro di Enzo Delle Monache sarà presentato a Castellalto il 30 dicembre

Dopo il bagno di folla ottenuto nella serata di presentazione del suo romanzo d’esordio a Teramo, piovono consensi di pubblico e critica per Enzo Delle Monache, che si appresta a chiudere il 2013 con un’altra serata-evento a Castellalto. 
Il 30 dicembre prossimo, infatti, all’interno della Sala Consigliare del Comune di Castellalto, alle ore 17:00, si terrà la seconda serata di presentazione del romanzo edito dall’Artemia, “Quando un fiume muore”
L’evento, organizzato in collaborazione con l’Associazione “Itaca” e con il patrocinio del Comune, si aprirà con la proiezione monografica di Franco Giuliani e sarà allietato dalla lettura di alcuni brani tratti dal testo.
Nel corso della serata, oltre all’autore presente in sala, interverranno il Prof. Elso Simone Serpentini e il Prof. Ernesto Albanello.
L’opera dell’ingegnere teramano costringe ad un’attenta riflessione sul passato e sull’evolversi dei tempi, basandosi sull’assunto che non si può guardare con consapevolezza il futuro senza avere una percezione di quello che è stato. Così, “Quando un fiume muore” cala il lettore all’interno di un mondo antico, permettendogli di assaporare odori e profumi oggi impercettibili, di riscoprire oggetti di cui si era persa ogni traccia nel presente globalizzato.
Lapenna dell’autore dipinge quadretti di quotidianità al tempo della guerra, ritrae personaggi semplici ma dalla tempra e dalla forza inesauribili.  
Niente viene lasciato al caso, tutto è descritto con minuzia di particolari per far rivivere a chi sfoglia le pagine di questo libro quelle stesse emozioni e sensazioni che, ormai lontane, sembrano superate dallo scorrere del tempo. 

Non solo oggetti e stili di vita distanti dall’uso comune, ma anche la grande differenza che c’è nei rapporti umani, viene evidenziata dall’autore: l’importanza centrale della famiglia, il ruolo della donna e dei figli. Riconciliarsi con il passato per affrontare meglio il futuro, con maggiore consapevolezza e coscienza di quello che eravamo, questo il messaggio contenuto nel romanzo, che ci invita a considerare il passato come una risorsa, come un’opportunità per migliorare la società in cui viviamo.




ARTEMIA EDIZIONI
Zona artigianale Ripoli
Via G. Pascoli
64023 - Mosciano Sant'Angelo (Te)

giovedì 26 dicembre 2013

Presentazione: SONETTI D'AMOR SACRO di Marco Tornar (PESCARA, Sabato 28 Dicembre 2013, ore 18:00)

Sabato 28 Dicembre 2013, ore 18:00

presso la Libreria LIBERNAUTA
Via Teramo n. 27 - PESCARA

presentazione del libro di poesie di MARCO TORNAR

SONETTI D'AMOR SACRO

Edizioni Tabula fati

a cura di Francesco Marroni

con la partecipazione dell'Autore e dell'editore Marco Solfanelli




Per Marco Tornar la parola definisce sempre lo spazio enigmatico di una ricerca il cui esito epifanico, nella sua intransitività, si fa incandescenza e tensione. “Un senso più alto”, infatti, è possibile dall’incontro deflagrante tra le “parole oscure” e la fiamma che, anziché ridurre la parola in cenere, le conferisce nuova vita fino all’esaltazione della sua sacra inviolabilità. In “Arcana”, una delle più belle poesie dei Sonetti d’amor sacro, Tornar scrive: “[...] perdonami se agogno // la fiamma che sale – non mi vergogno /a dirlo, sale, e danza come un’ala / divina – della tua nudità...”.


Marco Tornar
SONETTI D'AMOR SACRO
Presentazione di Francesco Marroni
Edizioni Tabula fati
[ISBN-978-88-7475-347-5]
Pagg. 48 - € 6,00

http://www.edizionitabulafati.it/sonettidamorsacro.htm

sabato 21 dicembre 2013

Presentazione: POESIAS di Flora Amelia Suàrez Càrdenas (Teramo, Domenica 22 Dicembre 2013 - ore 17:00)

Domenica 22 Dicembre 2013 - ore 17:00

presso l'Associazione Culturale Teramo Nostra
(Via Fedele Romani n. 1 - TERAMO)

presentazione del libro di poesie di Flora Amelia Suàrez Càrdenas

POESIAS

(Edizioni Tabula fati)

a cura di Simone Gambacorta

con la partecipazione dell'Autrice e dell'editore Marco Solfanelli 


Flora Amelia Suàrez Càrdenas
POESÌAS
Presentazione di Vito Moretti
Edizioni Tabula fati
[ISBN-978-88-7475-217-1]
Pagg. 104 - € 9,00

http://www.edizionitabulafati.it/poesiascardenas.htm

mercoledì 18 dicembre 2013

Presentato a Madrid (FNAC Castellana) e Siviglia (Casino de la Exposición) il libro “L’unico cielo” del poeta spagnolo Abelardo Linares

Lunedì 9 dicembre e mercoledì 11 dicembre è stato presentato a Madrid (FNAC Castellana) e Siviglia (Casino de la Exposición) il libro “L’unico cielo” del poeta spagnolo Abelardo Linares (Di Felice Edizioni, collana “I poeti di Smerilliana” diretta da Enrico D’Angelo) con la traduzione del noto ispanista Gabriele Morelli. La presentazione, oltre a coinvolgere importanti scrittori del mondo spagnolo come Andrés Trapiello, Aquilino Duque e lo stesso Abelardo Linares, si è svolto in concomitanza di una iniziativa culturale importante per la letteratura italiana quale la presentazione del volume “Poesias” di Giacomo Leopardi (pubblicato dalla casa editrice di Siviglia “Renacimiento”) tradotto in spagnolo da Miguel Romero Martínez e introdotto dal prof Gabriele Morelli.

Valeria Di Felice: «Le presentazioni del libro a Madrid e Siviglia sono state un’occasione di crescita professionale e soprattutto umana per la casa editrice.  Grazie a un reciproco interessamento alla poesia, si sono realizzati due incontri culturali all’insegna della collaborazione e di un reale confronto letterario tra la poesia italiana e spagnola. Ringrazio tutti coloro che sono intervenuti alle presentazioni e in particolare il prof Gabriele Morelli che si è adoperato attivamente affinché ci fosse una concreta occasione di conoscenza e il poeta Abelardo Linares per aver dato fiducia alla Di Felice Edizioni e anche per la sua infaticabile attività di editore in Spagna attento alla valorizzazione e alla promozione della poesia italiana.»

V. Di Felice, G. Morelli, A. Trapiello

Gabriele Morelli, Xelo Candel Vita, Valeria Di Felice, Andres Trapiello, Abelardo Linares

Presentazione: SCARPETTE BIANCHE di Arturo Bernava (SILVI MARINA Giovedì 19 dicembre 2013 - ore 21:00)

Giovedì 19 dicembre 2013 - ore 21:00

presso il "Centro Anziani" di SILVI MARINA
(Via G. D'Annunzio)

presentazione del romanzo di ARTURO BERNAVA

SCARPETTE BIANCHE

Edizioni Solfanelli

Interverranno con l'Autore e l'editore Marco Solfanelli
Alessandra Navigante e Pino Di Febo
Moderatore Paolo Martocchia



Arturo Bernava
SCARPETTE BIANCHE
Edizioni Solfanelli
[ISBN-978-88-7497-822-9]
Pagg. 256 - € 16,00

http://www.edizionisolfanelli.it/scarpettebianche.htm

martedì 17 dicembre 2013

Presentazione: TRIDOLLARS di Rolando D'Alonzo (Pescara, Mercoledì 18 dicembre - ore 17:30)

Mercoledì 18 dicembre - ore 17:30

PESCARA - Palazzo della Provincia - Sala Figlia di Iorio 


Presentazione del librodi Rolando D'Alonzo

TRIDOLLARS

Edizioni Tabula fati



Relatore Sandro de Nobile

Parteciperanno l'Autore e l'editore Marco Solfanelli



Scheda del libro:

Dieci racconti di varia struttura, ambientati in differenti periodi della storia italiana. In essi l’Autore, seguendo i percorsi di un fervido immaginario, vuol dimostrare come la narrazione possa di volta in volta adottare una forma aderente ai fatti, puntando soprattutto sulle risorse creative della lingua e sulla inderogabile priorità dello stile.
La parola attraversa la penisola, da Lentini a Cinisello Balsamo, passando per Roma, Viareggio, Pescara, Ancona e deviando, una sola volta, nel Mediterraneo centrale, per seguire una rotta che conduce fino all’Oceano Indiano, determinando occasioni di “altre vite”, di altri possibili alternative alla macerante realtà degli ultimi anni del secondo millennio.
La traiettoria coglie il sorgere di una civiltà, nell’ottavo secolo, e giunge fino alle stagioni più problematiche della storia sociale del paese, ma con allusività e leggerezza, senza peraltro cadere nei parametri del “relazionabile”, del “sociologismo” e del razionalismo obiettivo. Essa segue i movimenti, talvolta sventati, di un pugno di uomini, ragazzi, sognatori e deliranti artefici della comunicazione, i quali si muovono in un carosello di arrivi e partenze, con un solo, unico desiderio: essere figli del proprio tempo, portatori di contraddizioni e speranze.

Rolando D'Alonzo
TRIDOLLARS
Edizioni Tabula fati
[ISBN-978-88-7475-325-3]
Pag. 152 - € 12,00

http://www.edizionitabulafati.it/tridollars.htm

venerdì 13 dicembre 2013

Presentazione del libro "Gabriele d'Annunzio e la famiglia d'orgine" di Franco Di Tizio - Sabato 14 dicembre ore 10,30 Mudiamuseum di Pescara

Presentazione del libro


GABRIELE D'ANNUNZIO E LA FAMIGLIA D'ORIGINE
di Franco Di Tizio

Ianieri edizioni


Sabato 14 dicembre ore 10,30

Mudiamuseum di Pescara

Interventi di:
Edoardo Tiboni
Umberto Russo
Franco Farias
Andrea Lombardinilo


martedì 10 dicembre 2013

"Pescara e dintorni": sabato la presentazione del libro di Giacomo Castelli

Sabato 14 dicembre, alle ore 17.30, presso la Provincia di Pescara – Sala Figlia di Iorio, in Piazza Italia, si terrà la presentazione del libro di Giacomo Castelli "Pescara e dintorni", edito con il Patrocinio della Provincia di Pescara e del Comune di Pescara.


Interverrà: Ubaldo Giacomucci (Presidente Edizioni Tracce).
Presenterà: Daniela D’Alimonte (Docente e Critico letterario).
Dalla prefazione a cura di Ubaldo Giacomucci:
Tra narrazione autobiografica e rivisitazione di luoghi e momenti del passato, questo romanzo ha un notevole valore di testimonianza, grazie anche ad un linguaggio immediato e coinvolgente. La narrazione risulta sempre sospesa tra memoria e riflessione, fra dimensione quotidiana e grandi temi socio-culturali, con attenzione anche al linguaggio dialettale e a sfumature ironiche.
A partire dagli anni cinquanta, come sottolinea l’Autore, gli episodi narrati coprono un periodo temporale di circa quindici, sedici anni. Una breve carrellata iniziale sulla città con i suoi personaggi più rappresentativi apre il racconto, fino a descrivere come si presentava la città di Pescara, con gli usi e i costumi di quel periodo.
Grazie a una descrizione suggestiva dei fatti e a una certa arguzia, il testo può diventare una fonte di scoperte sorprendenti per i giovani lettori ma anche un testo piacevole che racconta in maniera spassionata eventi a volte poco noti e situazioni tipiche di una Pescara “vecchia” che sta ormai quasi scomparendo.

Castelli Giacomo nasce a Pescara il 6 Ottobre del 1947.
Come tutti i bambini della sua età, vive la ricostruzione della città e partecipa, come spettatore, al Boom economico degli anni 50 e 60.
I ricordi personali, narrati in un formato letterario originale, di semplice lettura e scorrevolezza, possono essere racchiusi in un pensiero dello stesso autore:
“…Ho cercato, con molta umiltà, di descrivere con gli occhi di un ragazzo…”
E’ questa l’emozione che comunica al lettore!
E’ il ragazzo “tipo” di quegli anni nel quale molti si riconosceranno.



“LINO E IL MICROFONO”: IL LIBRO DI MANOCCHIA PRESENTATO A L’AQUILA

Qui Lino Manocchia da New York”, con questa celebre frase che richiama il grande amico e collega Ruggero Orlando, il giornalista Rai Lino Manocchia ha voluto aprire il primo incontro di presentazione del libro “Lino e il Microfono”, edito da Artemia, che si è tenuto a Giulianova, città natale dell’autore. Un testo molto apprezzato, che ripercorre un’intera vita votata al giornalismo e, nel corso della quale, in qualità di corrispondente Rai da New York, Lino Manocchia ha intervistato i più grandi divi di tutti i tempi. Ora queste interviste sono state raccolte dalla casa editrice Artemia in un libro dall’indubbio valore giornalistico e culturale, che sabato 14 dicembre sarà presentato anche nel capoluogo abruzzese. La serata evento, che sarà presentata dal critico letterario Simone Gambacorta e moderata dalla giornalista Roberta Di Sante, si svolgerà nei locali del prestigioso Hotel Canadian a l’Aquila, con inizio alle ore 17:00.
Ad aprire la serata sarà il Presidente dell’Accademia culturale internazionale San Giovanni Crisostomo Giuseppe Del Zoppo, da sempre impegnato a sostenere la cultura nelle lettere, nelle scienze e nelle arti promuovendone lo studio e la conoscenza. E che, già la scorsa estate, ha insignito l’autore con il celebre Premio culturale organizzato dall’Accademia. Tra i relatori: la Preside delle classi accademiche Maria Elena Cialente, il Presidente del Circolo della Stampa Abruzzo Marcello Martelli ed il giornalista e caro amico dell’autore Ludivico Raimondi.
Ciò che con chiarezza emerge sfogliando le pagine di “Lino e il Microfono” è sicuramente la grande professionalità e umiltà dell’autore, nonché la sua immensa passione che, ancora oggi, alla veneranda età di 92 anni, lo porta a scrivere e collaborare con quotidiani, riviste e giornali online italiani e statunitensi. Emerge la caparbietà di un uomo che, pur di vivere facendo ciò che ama, ha avuto il coraggio di mettersi in gioco e abbandonare amici e affetti per approdare dall’altra parte del mondo, come racconta in apertura del suo libro: "Ai primi del mese di marzo del 1946, abbandonai sogni, vanità e speranze che stavo costruendo nel mio lido natìo. Ero diretto, a bordo del Saturnia, verso il nuovo Continente che col tempo, mi avrebbe costruito un futuro carico di sorprese, novità, e la realizzazione di quel sogno accarezzato sin da ragazzo: vedere il grande ovale di Indianapolis".
L’America, come lui stesso scrive, lo ingoiò letteralmente e gli aprì le porte del successo: le esperienze alla Rai, i giornali, programmi televisivi e radiofonici. Tramite la “Voice of America” intervistò ben cinque Presidenti degli Stati Uniti, numerosi campioni dello sport e icone del mondo del cinema hollywoodiano. Fino ad arrivare ad essere il più giovane reporter inviato dalla Rai al 50° anniversario dell'Oscar Award di Hollywood. 
Ma la sensazione che si prova al termine della lettura di questo libro è quella di avere tra le mani la storia di un altro personaggio dalla vita tutt’altro che statica: Lino Manocchia, capace di arrivare con la sua intraprendenza e la sua ironia laddove altri hanno fallito. Al suo microfono nessuno è riuscito a sottrarsi, neppure uno schivo Paul Newman che, con il giornalista, condivideva la grande passione per i motori e la velocità.


Roberta Di Sante

Presentazione del libro "La Presentosa" di Adriana Gandolfi - Giovedì 12 dicembre ore 18,00 Museo delle Genti d'Abruzzo

Presentazione del libro

LA PRESENTOSA
di Adriana Gandolfi 

Giovedì 12 dicembre ore 18,00

Sala Favetta del Museo delle Genti d'Abruzzo

Interverranno
Ermanno de Pompeis
Direttore del Museo delle Genti d’Abruzzo
Francesco Tentarelli
Soprintendenza ai Beni librari e Biblioteche
Gaetano Basti
Editore Casa Editrice Menabò
Sarà presente l'autrice

Seguirà concerto d’arpa Harp's Angels
aperitivo degli auguri natalizi


lunedì 9 dicembre 2013

Grande successo di pubblico a Teramo per la prima del libro “Quando un fiume muore” di Enzo Delle Monache

Un esordio che non poteva andare meglio, quello di un emozionato Enzo Delle Monache che, sabato 7 dicembre, all’interno di una Sala San Carlo gremita in ogni ordine di posto, ha presentato al pubblico la sua prima fatica letteraria, il romanzo “Quando un fiume muore” edito dall’Artemia.
Immersi in un’atmosfera dal sapore antico, resa ancor più suggestiva dalla lettura di alcuni passi del testo ad opera degli attori della “Compagnia degli sbandati” e dal sottofondo musicale della violinista Ludovica Trimarelli, gli oltre duecento presenti hanno assistito con viva partecipazione alla serata evento, che si è aperta con la proiezione monografica di Franco Giuliani.
Nel corso della presentazione, ben orchestrata dal moderatore Luca Camuncoli, ha preso la parola dapprima il Presidente dell’Associazione “Teramo Nostra” Piero Chiarini, che ha voluto sottolineare come la sinergia con la casa editrice di Mosciano Sant’Angelo diretta da Teresa Orsini, abbia prodotto diversi successi tra i quali ha ricordato “Il Vaso di Pandora” di Marco Esposito e “Lino e il Microfono” del giornalista Lino Manocchia.
Poi è stata la volta del Prof. Elso Simone Serpentini che, con la sua attenta disamina, ha permesso al pubblico presente in sala di calarsi ancor più nell’atmosfera d’altri tempi ripercorsa nel testo. Quindi l’analisi storica della docente di storia moderna dell’Università degli studi di Teramo Francesca Fausta Gallo, ha consentito di sviscerare ancor più approfonditamente quest’opera letteraria, capace di immergere il lettore in un passato fatto di gesti semplici e spaccati di vita quotidiana, in un tempo ormai sepolto dallo scorrere della vita ma che si fa memoria e storia. E rivive attraverso le immagini dipinte, con partecipazione autentica, dalla penna di Enzo Delle Monache, capace di disegnare quadretti di vita contadina mai banali e descrivere personaggi incisivi senza cadere mai nella retorica.
Un successo pieno per il giovane ingegnere appassionato d’arte e di letteratura, che ha ricevuto l’abbraccio caloroso del suo pubblico e ha chiuso la serata con un velo d’emozione.


Roberta Di Sante

giovedì 5 dicembre 2013

LA CAMPANA DI ATRI – I PROCESSI ATRIANI (1909/1925)

Sarà presentato sabato 7 dicembre, alle ore 11:00, nell’Auditorium Sant’Agostino di Atri il nuovo giallo scritto da Elso Simone Serpentini, intitolato “La Campana di Atri – I processi atriani (1909/1925) e pubblicato dall’Artemia Edizioni.



Nel ventiseiesimo giallo inserito nell’ormai nota collana "La Corte! Processi celebri teramani", l’autore accende i riflettori sui processi atriani che, dal 1909 al 1925, sconvolsero la città ducale, teatro di numerosi efferati omicidi. In particolar modo, l'autore pone l'accento sul più grave dei delitti: il caso Scena, sul quale non fu mai fatta piena luce. 
Il titolo dell’ultimo volume curato dal Prof. Serpentini, fa riferimento ad un'antica leggenda tutta atriana, secondo la quale re Giovanni partendo dalla città, lasciò nel cuore della Piazza del mercato una campana. La leggenda racconta che chiunque avesse subito un torto avrebbe dovuto suonarla e il governatore avrebbe reso giustizia. Ma, in realtà, le cose non andarono proprio così e la campana restò muta per molti anni. 
Fino a quando, un giorno, tornò a suonare. Ci si accorse che era stato un cavallo, nel tentativo di mangiare i pampini che avvolgevano la corda della campana. Ma ci si rese conto anche del fatto che l'animale era stato abbandonato lì da un cavaliere avaro e ingeneroso. E si pensò che la campana fosse stata suonata volontariamente per tornare finalmente ad avere giustizia. 
Un giallo da leggere tutto d'un fiato, che cerca di far luce su un periodo buio della città ducale, nel corso del quale nessuno fece mai vera giustizia e in cui l'unica certezza è che molti restarono impuniti.
Nei volumi inseriti all’interno della collana “La Corte! Processi celebri teramani”, Elso Simone Serpentini ricostruisce crimini e relative vicende processuali con uno stile narrativo che, ispirandosi ad una scrittura post-moderna, unisce il rigore documentaristico alle tecniche descrittive della letteratura gialla classica.


Roberta Di Sante

mercoledì 4 dicembre 2013

“QUANDO UN FIUME MUORE” IL PRIMO ROMANZO DI ENZO DELLE MONACHE

Un breve ma intenso viaggio capace di riportare il lettore indietro nel tempo ed immergerlo in un passato fatto di gesti semplici, spaccati di vita quotidiana, misere realtà contadine al tempo della Guerra e grandi difficoltà da affrontare con poche risorse e tanto coraggio.
Questo e molto di più è “Quando un fiume muore” il libro scritto dall’Ing. Enzo Delle Monache e pubblicato da Artemia Edizioni.
Il romanzo sarà presentato sabato 7 dicembre, alle ore 17:00, presso la Sala San Carlo del museo civico archeologico di Teramo alla presenza dell’autore. Nel corso della serata, condotta dal Prof. Elso Simone Serpentini e moderata dal Dott. Luca Camuncoli, interverranno l’Assessore del Comune di Teramo Guido Campana, il Presidente dell’Associazione “Teramo Nostra” Piero Chiarini e la Dott. Francesca Fausta Gallo, docente dell’Università degli Studi di Teramo. La serata si aprirà con la proiezione monografica di Franco Giuliani e sarà allietata dalla lettura di alcuni brani tratti dal testo ad opera degli attori della “Compagnia degli sbandati”, sul sottofondo musicale della violinista Ludovica Trimarelli.



In un mondo in cui la frenesia e il frastuono assordante rappresentano la realtà quotidiana, questo libro costringe ad una riflessione silenziosa su un passato ormai sepolto dallo scorrere della vita, ma che si fa memoria e storia. Un testo che avvolge il lettore calandolo in quel mondo antico alla ricerca di una propria identità, alla scoperta di cosa è rimasto in noi di ciò che animava i cuori di quelli che potevano essere i nostri nonni. Un testo scritto dall’autore in maniera schietta, senza vezzi né formalismi. Con una partecipazione autentica, Enzo Delle Monache dipinge quadretti di vita contadina mai banali, guidandoci alla riscoperta di attimi di vita vissuta capaci di catturare il lettore per la loro immediatezza.
Sfogliando le pagine di questo libro, ci inoltriamo in un viaggio attraverso tempi scanditi dal sorgere del sole e dall’avvicendarsi delle stagioni, circondati da oggetti per noi sconosciuti o dimenticati e che riscopriamo avere una storia.
I personaggi protagonisti del romanzo sono persone semplici con semplici esigenze, che nel corso della propria misera esistenza scopriamo essere dotati di una forza e una tempra inesauribili. La loro dignità non lascia spazio alla rassegnazione: sono i gesti, i pensieri, le speranze e le paure dei protagonisti ad essere incisivi.
Quando un fiume muore”, ponendo il lettore di fronte alle enormi difficoltà del passato e mostrando l’intensità e il coraggio con cui chi ci ha preceduto l’ha affrontate, infonde nell’animo del lettore un senso di rabbia, di disobbedienza civile ma anche di profonda speranza nei confronti del futuro e della società, che è possibile rinnovare e innovare dando uguaglianza alle opportunità di ognuno.


Roberta Di Sante

lunedì 2 dicembre 2013

“DAL MARE AI MONTI”: ITINERARIO POETICO TRA I COMUNI DEL TERAMANO

Giovedì 5 dicembre a Teramo la presentazione dell’opera scritta da Lucio Cancellieri e Vincio Ciafré

Un excursus poetico tra i paesi del teramano, capace di condurre il lettore dalle assolate spiagge dell'Adriatico fin sulle immacolate vette del Gran Sasso d'Italia, passando per le verdi colline delle vallate del Vomano e del Vibrata. È un viaggio senza tempo, quello attraverso il quale i poeti Lucio Cancellieri e Vinicio Ciafré, autori del volume “Dal mare ai monti” (Artemia edizioni) guidano i lettori. Un itinerario reso ancor più suggestivo dall'utilizzo del vernacolo, in un connubio tra il dialetto teramano e quello neretese, paesi di origine dei due autori.



Il volume, scritto a quattro mani nei mesi che hanno preceduto la prematura e recente scomparsa di Lucio Cancellieri, sarà presentato Giovedì 5 dicembre a Teramo presso il Salone Parrocchiale di Colleparco alle ore 16:30. Nel corso della presentazione a cura del poeta e scrittore Giovanni Di Girolamo, tra gli altri, interverranno: il parroco Don Giovanni Bruni, i presidenti nazionale e provinciale dell'UNPLI (Unione nazionale Pro Loco d'Italia)Claudio Nardocci e Carmine Santarelli, il Sindaco di Teramo Maurizio Brucchi, il Direttore della Biblioteca provinciale Luigi Ponziani e i poeti Quirino Iannetti e Vittorio Verducci.
La serata, alla presenza dell'autore Vinicio Ciafré, sarà allietata dalla lettura di alcune poesie tratte dal testo e intermezzi musicali ad opera del coro dell'associazione “La Torre”.
“Dal mare ai monti” ripercorre un itinerario poetico affascinante, con l'obiettivo di salvaguardare l'esistenza dei numerosi dialetti che contraddistinguono il territorio teramano e contribuire ad impedire la scomparsa definitiva dei linguaggi che hanno caratterizzato la nostra storia. L'idea di scrivere questo libro rappresentando in poesia dialettale lo stato storico, sociale e culturale dei Comuni della Provincia di Teramo, come racconta lo stesso Ciafré nella sua introduzione, nacque dopo aver partecipato ad un recital di poesie a Montepagano, parlando delle bellezze e dei sapori dell'Abruzzo. «Decidemmo di scrivere un libro in poesia dialettale», racconta l'autore, «perché entrambi convinti che il vernacolo, con il suo notevole grado di vitalità, fosse più efficace a rappresentare un mondo diverso da quello raffigurato dalla cultura letteraria urbana».
Una raccolta di poesie che ci permette di viaggiare nel tempo, scoprendo e riscoprendo non solo luoghi vicini e lontani, ma anche l'individualità esistenziale delle popolazioni, scandagliando fatti, personaggi, miti e credenze del loro vivere quotidiano. Il recupero e la tutela dei saperi e delle tradizioni sono alla base di questa opera letteraria, realizzata anche grazie al contributo dell'UNPLI, che ha nella valorizzazione del patrimonio artistico, storico e folkloristico la propria ragion d'essere e che, con le seimila Pro Loco associate e i circa seicentomila soci, ha ottenuto il prestigioso riconoscimento dell'UNESCO. 


Roberta Di Sante